Mercoledi notte.
Pioggia battente, obliqua a causa del vento.
La caldaia in terrazzo che da sempre avrei dovuto coprire per bene prende acqua.
La bobina dell'uscita dei fumi va in corto. É rotta.
Giovedi mattina.
Casa gelida. Caldaia in blocco. Doccia fredda.
Venerdi mattina.
Siamo corsi ai ripari con due stufette elettriche con dei timer: speriamo di trovare la casa minimamente calda al nostro risveglio. Ma non é cosi: l'assorbimento all'accensione della stufetta in bagno, sommata alla corrente di assorbimento della stufetta in camera supera i 3kw. Salta la corrente. Al risveglio casa gelida, niente luce. Scendo nell'androne a riattaccare la corrente.
Ci laviamo usando un pentolone di acqua scaldata sul fornello.
Venerdi sera.
Alle 18 deve arrivare il tecnico. Arriva alle 19:10.
Smonta la caldaia, prova a cabiare la scheda di controllo. Niente.
Controlla e cambia un relé. Niente.
Sostituisce la ventola di espulsione dei fumi. Funziona. É lei.
Mi fa notare che il decalcificatore all'ingresso della caldaia é esaurito ed é montato male.
Maledetto sabato.
Il sabato dovrebbe essere un giorno di riposo. E quale miglior metodo per riposarsi se non fare dei piccoli lavori in casa? Decido di sistemare il decalcificatore.
Smonto il flessibile che dal muro arriva al decalcificatore e quello che dal decalcificatore porta alla caldaia.
Ora.
L'ingresso della caldaia é il microswitch: un componente elettronico con un bullone del 24 di plastica rigida che si accorge del passaggio dell'acqua e fa accendere la caldaia.
La plastica vulcanizzata, pur essendo molto resistente, risente degli sbalzi di temperatura.
Nel momento in cui stringevo erano circa 4 gradi. La forza della chiave inglese sul dado ha fornito un momento di rotazione al bullone del microswitch che si é spaccato.
Domenica mattina.
Il mio amico Franco viene alle 8:00. Fa il muratore e l'idraulico. Sentenza "non c'é niente da fare"
Lunedi.
Risveglio come quello di venerdi.
Ore 9:00. chiamo l'assistenza. non possono venire prima di giovedi.
Ore 10:00. richiamo l'assistenza. Mi possono dare il pezzo di ricambio (senza fattura perché non fanno vendita) martedi.
Cosi sia...
Martedi pomeriggio.
Esco prima dall'ufficio e passo al ferramenta a comprare un flessibile nuovo.
Vado all'assistenza della caldaia e prendo il pezzo. 70 euro. Me ne renderanno 20 se gli porto il pezzo rotto indietro.
Vado a casa. Smonto la caldaia. Smonto i flessibili. Smadonno. Tiesco a sfilare il pezzo. Monto il pezzo nuovo. Smadononno. Mi risulta impossibile usare il pappagallo per due flessibili. Vado al ferramenta. Compro una chiave di acciao purissimo. 20 euro. Mi regalano delle guarnizioni peró.
Va a casa. Rimonto tutto. Perde. Rismonto il flessibile che perde. Lo rimonto. Riperde. Lo stringo. Goccia "va bene cosi".
Riattacco l'elettricitá. Rumore di relé impazzito. Piango.
Riprovo. Rumore di relé impazzito. Piango.
Riprovo. Rumore di relé impazzito. Piango.
Scendo in strada, c'é un idraulico. Gli chiedo aiuto "prova ad ascugare la scheda con il phon".
Riprovo. Funziona. Piango.
Stringo il tubo che perdeva. Smette di perdere. Piango.
Mercoledi mattina.
Casa é calda. La doccia va. Piango.
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