Ho circa ventisette anni.
L'asilo che ho frequentato è a circa 400 metri da casa dei miei, accanto alla scuola elementare dove sono andato più tardi. Andavo sempre a piedi, accompagnato prima e da solo poi.
Alle medie ero ad un chilometro da casa. Andavamo a piedi o in bicicletta con due amici.
Il liceo era anche lui a circa 800 metri da casa, niente male, e comunque avevo il motorino.
Poi è venuta l'università, un quarto d'ora in macchina o un'ora e mezza di mezzi...ovviamente la scelta era forzata.
Per quattro anni ho lavorato a Pomezia, impossibile andarci con i mezzi in tempi umani.
Ora, da una settimana, lavoro in una zona molto trafficata di Roma.
Quindi dopo 27 anni per la prima volta mi vedo costretto a prendere i mezzi pubblici quotidianamente.
La cosa, almeno per ora non mi pesa, riesco a leggere o a fare qualcos'altro, non mi sembra tempo perso.
Venerdi sono arrivato alla stazione ostiense dopo venti minuti di treno stremanti...ho preso il primo treno dopo lo sciopero..pienissimo. Alla stazione decido di comoprare un pacchetto da dieci di philip morris blu. Prendo i cinque euro dal portafogli e li tengo in mano, rimetto il portafogli nella borsetta...ed è stato un attimo.
Ho sentito i soldi scivolarmi di mano, il tempo di fare un passo e non sono riuscito a girarmi...un ragazzo egiziano li aveva raccolti e me li stava porgendo...è stata una sensazione piacevole, sapere che nonostante tutto quello che cercano (loro) di farci credere, esiste gente onesta.
solo che la gente onesta non fa notizia...fa guadagnare di più parlare dei terroristi arabi che dei lavoratori arabi, e meglio parlare dei romeni come un popolo di criminali che di lavoratori (schiavi?) che fanno quello che a noi non va di fare per quattro soldi...boh...
ho comprato le sigarette, o preso il treno e sono tornato a casa.
domenica 2 dicembre 2007
mercoledì 21 novembre 2007
Quella volta che...si é rotta la caldaia
Mercoledi notte.
Pioggia battente, obliqua a causa del vento.
La caldaia in terrazzo che da sempre avrei dovuto coprire per bene prende acqua.
La bobina dell'uscita dei fumi va in corto. É rotta.
Giovedi mattina.
Casa gelida. Caldaia in blocco. Doccia fredda.
Venerdi mattina.
Siamo corsi ai ripari con due stufette elettriche con dei timer: speriamo di trovare la casa minimamente calda al nostro risveglio. Ma non é cosi: l'assorbimento all'accensione della stufetta in bagno, sommata alla corrente di assorbimento della stufetta in camera supera i 3kw. Salta la corrente. Al risveglio casa gelida, niente luce. Scendo nell'androne a riattaccare la corrente.
Ci laviamo usando un pentolone di acqua scaldata sul fornello.
Venerdi sera.
Alle 18 deve arrivare il tecnico. Arriva alle 19:10.
Smonta la caldaia, prova a cabiare la scheda di controllo. Niente.
Controlla e cambia un relé. Niente.
Sostituisce la ventola di espulsione dei fumi. Funziona. É lei.
Mi fa notare che il decalcificatore all'ingresso della caldaia é esaurito ed é montato male.
Maledetto sabato.
Il sabato dovrebbe essere un giorno di riposo. E quale miglior metodo per riposarsi se non fare dei piccoli lavori in casa? Decido di sistemare il decalcificatore.
Smonto il flessibile che dal muro arriva al decalcificatore e quello che dal decalcificatore porta alla caldaia.
Ora.
L'ingresso della caldaia é il microswitch: un componente elettronico con un bullone del 24 di plastica rigida che si accorge del passaggio dell'acqua e fa accendere la caldaia.
La plastica vulcanizzata, pur essendo molto resistente, risente degli sbalzi di temperatura.
Nel momento in cui stringevo erano circa 4 gradi. La forza della chiave inglese sul dado ha fornito un momento di rotazione al bullone del microswitch che si é spaccato.
Domenica mattina.
Il mio amico Franco viene alle 8:00. Fa il muratore e l'idraulico. Sentenza "non c'é niente da fare"
Lunedi.
Risveglio come quello di venerdi.
Ore 9:00. chiamo l'assistenza. non possono venire prima di giovedi.
Ore 10:00. richiamo l'assistenza. Mi possono dare il pezzo di ricambio (senza fattura perché non fanno vendita) martedi.
Cosi sia...
Martedi pomeriggio.
Esco prima dall'ufficio e passo al ferramenta a comprare un flessibile nuovo.
Vado all'assistenza della caldaia e prendo il pezzo. 70 euro. Me ne renderanno 20 se gli porto il pezzo rotto indietro.
Vado a casa. Smonto la caldaia. Smonto i flessibili. Smadonno. Tiesco a sfilare il pezzo. Monto il pezzo nuovo. Smadononno. Mi risulta impossibile usare il pappagallo per due flessibili. Vado al ferramenta. Compro una chiave di acciao purissimo. 20 euro. Mi regalano delle guarnizioni peró.
Va a casa. Rimonto tutto. Perde. Rismonto il flessibile che perde. Lo rimonto. Riperde. Lo stringo. Goccia "va bene cosi".
Riattacco l'elettricitá. Rumore di relé impazzito. Piango.
Riprovo. Rumore di relé impazzito. Piango.
Riprovo. Rumore di relé impazzito. Piango.
Scendo in strada, c'é un idraulico. Gli chiedo aiuto "prova ad ascugare la scheda con il phon".
Riprovo. Funziona. Piango.
Stringo il tubo che perdeva. Smette di perdere. Piango.
Mercoledi mattina.
Casa é calda. La doccia va. Piango.
Pioggia battente, obliqua a causa del vento.
La caldaia in terrazzo che da sempre avrei dovuto coprire per bene prende acqua.
La bobina dell'uscita dei fumi va in corto. É rotta.
Giovedi mattina.
Casa gelida. Caldaia in blocco. Doccia fredda.
Venerdi mattina.
Siamo corsi ai ripari con due stufette elettriche con dei timer: speriamo di trovare la casa minimamente calda al nostro risveglio. Ma non é cosi: l'assorbimento all'accensione della stufetta in bagno, sommata alla corrente di assorbimento della stufetta in camera supera i 3kw. Salta la corrente. Al risveglio casa gelida, niente luce. Scendo nell'androne a riattaccare la corrente.
Ci laviamo usando un pentolone di acqua scaldata sul fornello.
Venerdi sera.
Alle 18 deve arrivare il tecnico. Arriva alle 19:10.
Smonta la caldaia, prova a cabiare la scheda di controllo. Niente.
Controlla e cambia un relé. Niente.
Sostituisce la ventola di espulsione dei fumi. Funziona. É lei.
Mi fa notare che il decalcificatore all'ingresso della caldaia é esaurito ed é montato male.
Maledetto sabato.
Il sabato dovrebbe essere un giorno di riposo. E quale miglior metodo per riposarsi se non fare dei piccoli lavori in casa? Decido di sistemare il decalcificatore.
Smonto il flessibile che dal muro arriva al decalcificatore e quello che dal decalcificatore porta alla caldaia.
Ora.
L'ingresso della caldaia é il microswitch: un componente elettronico con un bullone del 24 di plastica rigida che si accorge del passaggio dell'acqua e fa accendere la caldaia.
La plastica vulcanizzata, pur essendo molto resistente, risente degli sbalzi di temperatura.
Nel momento in cui stringevo erano circa 4 gradi. La forza della chiave inglese sul dado ha fornito un momento di rotazione al bullone del microswitch che si é spaccato.
Domenica mattina.
Il mio amico Franco viene alle 8:00. Fa il muratore e l'idraulico. Sentenza "non c'é niente da fare"
Lunedi.
Risveglio come quello di venerdi.
Ore 9:00. chiamo l'assistenza. non possono venire prima di giovedi.
Ore 10:00. richiamo l'assistenza. Mi possono dare il pezzo di ricambio (senza fattura perché non fanno vendita) martedi.
Cosi sia...
Martedi pomeriggio.
Esco prima dall'ufficio e passo al ferramenta a comprare un flessibile nuovo.
Vado all'assistenza della caldaia e prendo il pezzo. 70 euro. Me ne renderanno 20 se gli porto il pezzo rotto indietro.
Vado a casa. Smonto la caldaia. Smonto i flessibili. Smadonno. Tiesco a sfilare il pezzo. Monto il pezzo nuovo. Smadononno. Mi risulta impossibile usare il pappagallo per due flessibili. Vado al ferramenta. Compro una chiave di acciao purissimo. 20 euro. Mi regalano delle guarnizioni peró.
Va a casa. Rimonto tutto. Perde. Rismonto il flessibile che perde. Lo rimonto. Riperde. Lo stringo. Goccia "va bene cosi".
Riattacco l'elettricitá. Rumore di relé impazzito. Piango.
Riprovo. Rumore di relé impazzito. Piango.
Riprovo. Rumore di relé impazzito. Piango.
Scendo in strada, c'é un idraulico. Gli chiedo aiuto "prova ad ascugare la scheda con il phon".
Riprovo. Funziona. Piango.
Stringo il tubo che perdeva. Smette di perdere. Piango.
Mercoledi mattina.
Casa é calda. La doccia va. Piango.
giovedì 15 novembre 2007
Quella volta che...la pretestuositá di una morte
mi chiedo come sia possibile che in questa nazione l'unico modo per mobilitare gli animi sia il calcio. É morto un ragazzo che andava ad una partita per mano di un altro ragazzo che nella vita fa il poliziotto...e poi guerriglia, solo perché era un tifoso.
Se fosse morto in altre circostanze non avremmo avuto squadristi mascherati da ultrá che bruciavano caserme.
non riesco a mettere per iscritto la vergogna che provo, rischio di scadere nel solito autocommiseramento italiota che dice di vergognarsi di essere italiano, una repubblica non basata sul lavoro, ma sul calcio.
...Come si puó commentare lo schifo di un funerale dove violenti a braccio teso chiedono vendetta?
che schifo...
Se fosse morto in altre circostanze non avremmo avuto squadristi mascherati da ultrá che bruciavano caserme.
non riesco a mettere per iscritto la vergogna che provo, rischio di scadere nel solito autocommiseramento italiota che dice di vergognarsi di essere italiano, una repubblica non basata sul lavoro, ma sul calcio.
...Come si puó commentare lo schifo di un funerale dove violenti a braccio teso chiedono vendetta?
che schifo...
martedì 13 novembre 2007
Quella volta che...ho scoperto che i supereroi esistono!
É stata una scoperta illuminante...scoprire che i supereroi esistono.
C'é stato un tempo in cui speravo che esistessero, un altro tempo in cui pensavo che fossero soltanto storie.
...E invece no.
I supereroi esistono veramente. Almeno ne esiste uno.
Si chiama Riquelme Wesley dos Santos, ha cinque anni e vive a Santa Catarina, Brasile. Un paio di giorni fa ha visto uscire del fumo dalla finestra dei vicini, ha capito che si trattava di un incendio e non ci ha pensato due volte...ha indossato il suo costume da spiderman (...eh giá!) e si é precipitato nella casa in fiamme. É riuscito a portare in salvo una neonata.
É stata una illuminazione...i supereroi sono ovunque...basta avere l'incoscienza e il coraggio di un bambino....e un costume da spiderman nell'armadio
Quella volta che...ho iniziato a tenere un blog
Questa volta lo faccio...mi é capitato piú di una volta di pensare che avrei voluto dire la mia su qualcosa, per me, per ricordarmi quella sensazione che ho avuto guardando un film, sentendo una canzone, leggendo un articolo sul giornale o semplicemente stando fra me e me.
...Ma poi si sa...a chi interessa?...beh, poi ho risposto..a me!
E allora racconteró di quella volta che...
...Ma poi si sa...a chi interessa?...beh, poi ho risposto..a me!
E allora racconteró di quella volta che...
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