domenica 2 dicembre 2007

Quella volta che...mi hanno ridato cinque euro

Ho circa ventisette anni.
L'asilo che ho frequentato è a circa 400 metri da casa dei miei, accanto alla scuola elementare dove sono andato più tardi. Andavo sempre a piedi, accompagnato prima e da solo poi.
Alle medie ero ad un chilometro da casa. Andavamo a piedi o in bicicletta con due amici.
Il liceo era anche lui a circa 800 metri da casa, niente male, e comunque avevo il motorino.
Poi è venuta l'università, un quarto d'ora in macchina o un'ora e mezza di mezzi...ovviamente la scelta era forzata.
Per quattro anni ho lavorato a Pomezia, impossibile andarci con i mezzi in tempi umani.
Ora, da una settimana, lavoro in una zona molto trafficata di Roma.
Quindi dopo 27 anni per la prima volta mi vedo costretto a prendere i mezzi pubblici quotidianamente.
La cosa, almeno per ora non mi pesa, riesco a leggere o a fare qualcos'altro, non mi sembra tempo perso.
Venerdi sono arrivato alla stazione ostiense dopo venti minuti di treno stremanti...ho preso il primo treno dopo lo sciopero..pienissimo. Alla stazione decido di comoprare un pacchetto da dieci di philip morris blu. Prendo i cinque euro dal portafogli e li tengo in mano, rimetto il portafogli nella borsetta...ed è stato un attimo.
Ho sentito i soldi scivolarmi di mano, il tempo di fare un passo e non sono riuscito a girarmi...un ragazzo egiziano li aveva raccolti e me li stava porgendo...è stata una sensazione piacevole, sapere che nonostante tutto quello che cercano (loro) di farci credere, esiste gente onesta.
solo che la gente onesta non fa notizia...fa guadagnare di più parlare dei terroristi arabi che dei lavoratori arabi, e meglio parlare dei romeni come un popolo di criminali che di lavoratori (schiavi?) che fanno quello che a noi non va di fare per quattro soldi...boh...
ho comprato le sigarette, o preso il treno e sono tornato a casa.